Il “Prosumer” nelle locazioni brevi ed il diritto dei consumatori.

La “sharing economy” in pochi anni ha stravolto il settore delle locazioni immobiliari. Infatti, si è creato quasi dal nulla un nuovo mercato immobiliare, quello delle locazioni brevi, che per dimensione e rapidità di crescita è il vero fenomeno del settore immobiliare più recente.

La presenza di un soggetto che gestisce la piattaforma digitale, di un soggetto che attraverso la piattaforma condivide un proprio bene, di un ulteriore soggetto che utilizza il servizio della piattaforma e fruisce del bene condiviso ha reso più indefinite le distinzioni tra le figure coinvolte nel rapporto locativo.

Tanto è vero che si utilizza un neologismo per identificare il soggetto che attraverso la piattaforma condivide il bene: il “Prosumer”. La parola indica che la figura è da collocare tra il professionista/produttore ed il consumatore.

Riflessi di questa situazione sono anche connessi alla corretta applicazione del Codice del Consumo (Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206). Infatti, se tra il gestore della piattaforma digitale e l’utente fruitore è semplice individuare l’applicabilità del Codice del Consumo, molto più complessa può essere la situazione inerente il rapporto tra il “Prosumer” e fruitore. Quest’ultimo rapporto resta incerto a causa del fatto che il quadro giuridico nazionale e comunitario è ancora in via di definizione, attesa la rapidità di crescita del fenomeno degli affitti brevi.

Nel quadro appena descritto è interessante ricordare:

  • che la tutela prevista dal Codice del Consumo in materia di pratiche commerciali a tutela del consumatore è stata da alcuni anni estesa anche alle microimprese (una tipologia tipica nel settore delle locazioni brevi);
  • che quasi tutti gli interventi legislativi recenti sono stati orientati a determinare obblighi di natura fiscale nei confronti del gestore della piattaforma, mentre ancora poco si è fatto riguardo le problematiche relative alle responsabilità delle parti (sia riguardo il gestore della piattaforma che il soggetto che concede il bene) nei confronti dell’utente fruitore.

Considerando che soprattutto nelle grandi città, vi era stato uno spostamento dei contratti di lunga durata verso quelli brevi, scelta legata molto spesso non solo alla maggior canone percepito, quanto invece al minor rischio di inadempienza dei conduttori. Rischio che appare ancora più evidente considerando il blocco degli sfratti che ha caratterizzato tutto il periodo della pandemia. E’ molto probabile che anche nel periodo post pandemia, gli affitti brevi continueranno ad essere preferiti in molte città. Di conseguenza, sarà bene informarsi sulle evoluzioni del Diritto del Consumo in materia, considerando che il quadro normativo in materia si aggiorna di frequente.

Contatti

info@ibuyercasa.it


Compila il form sottostante per richiedere una valutazione gratuita del tuo immobile

    Nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Cellulare (richiesto)

    Indirizzo immobile e dettagli

    Autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della legge 196/2003