Il contratto di appalto per Superbonus 110%

Se ti accingi a sottoscrivere un contratto di appalto per effettuare dei lavori con Superbonus 110% sulla tua abitazione, non dimenticare queste semplici ma importanti regole:

  • anche se nella complessa normativa inerente il superbonus non è specificato, dovrai sottoscrivere un contratto di appalto per regolare il rapporto giuridico tra te (Committente) e chi ti seguirà i lavori (Appaltatore);
  • ricorda che il contratto di Appalto non necessita di forma scritta, ma è assolutamente opportuno formalizzarlo nel rispetto ed integrando le disposizioni contenute nel Libro IV, capo VII, sotto la rubrica “Dell’appalto”, artt. da 1655 a 1677 del Codice Civile contenenti la disciplina dell’appalto;
  • il superbonus è un caso particolare, perché uno dei requisiti soggettivi della norma è che il Committente (nella quasi totalità dei casi, con alcune rare eccezioni) sia un privato consumatore; quindi, sarà importante inserire nel contratto una specifica del genere “Il Committente sottoscrive il presente contratto quale persona fisica che intende commissionare in proprio opere edili su immobili di sua proprietà e/o di cui è avente titolo, per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta, assumendo altresì anche lo status di consumatore in merito al presente contratto”;
  • sarà meglio specificare nel contratto che si applica il Codice del consumo – il Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 e successive modifiche ed integrazioni;
  • è bene ricordare, nelle premesse al contratto che il Committente, inoltre, deve effettuare la verifica dell’idoneità tecnico – professionale dell’impresa affidataria, in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare e con le modalità di cui al Dlgs 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, ha presentato al Committente la documentazione e/o le autocertificazioni previste dal Dlgs 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, nonchè dall’allegato XVII del Dlgs 81/2008; inoltre, si deve specificare che che il Committente dichiara di aver adempiuto e che intende adempiere, in materia puntuale, ai compiti cui è tenuto ai sensi del Dlgs 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni;
  • è bene che ci sia un articolo che specifici in dettaglio quelle che sono le garanzie rilasciate dall’Appaltatore, ad esempio con una formula del genere “L’Appaltatore garantisce per la durata di anni due l’esecuzione a regola d’arte delle opere oggetto del presente contratto, per vizi e difformità” ribadendo e specificando anche quanto previsto dall’art. 1669 del Codice Civile.

Noi da sempre usiamo una modulistica standard, a garanzia del Consumatore, frutto di anni di studio delle nostre risorse aziendali. Redigere un corretto contratto di Appalto, per disciplinare un rapporto contrattuale oggetto di Superbonus 110% è fondamentale, soprattutto quando si tratta di impianti. Nella prassi commerciale, stante l’assenza di una precisa prescrizione di natura normativa, si vedono molte società utilizzare la forma dell’accettazione del preventivo, una soluzione basilare, assolutamente sconsigliabile per il Consumatore. Privarsi di un contratto di appalto correttamente costruito è il primo errore che si può compiere, ma le sue conseguenze possono essere incalcolabili. Il fatto che l’art. 121, del  DL 34/2020, prevede che vi sia l’opzione alternativa alla detrazione del 110%, consistente nella cessione dell’intera detrazione o nella richiesta dello sconto in fattura, non deve distrarre il consumatore. Il fatto che la fattura sia a importo zero perché integralmente scontato l’importo in fattura, nulla sottrae alla necessità di costruire il rapporto contrattuale secondo le migliori e corrette modalità formali. Le conseguenze di un errata impostazione del rapporto contrattuale ci saranno anche se si utilizza lo sconto in fattura.

Un ulteriore aspetto da tenere in debita considerazione è quello relativo alle modalità operative di pagamento dei liberi professionisti da parte dell’appaltatore nel caso in cui operi da General Contractor. Ormai, su questo aspetto, si è espressa in maniera esaustiva ADE con risposta ad interpello n. 254 del 15.04.2021.

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